giovedì 2 febbraio 2012

Da "Fosca" di Igino Ugo Tarchetti

Prima di ritirarmi dal mondo, prima di isolarmi in mezzo alla folla - isolamento assai piú penoso che nelle vaste solitudini della natura - ho voluto ricordare ancora una volta, ricordare con pienezza e con fede. Io sono ora in pace con me stesso. Le agitazioni profonde della mia anima, le irrequietezze febbrili della mia mente sono cessate. Io ne comprendo ora le cause. Molti uomini non si trovano bene colla vita perché non hanno ancora scoperto il loro punto d’equilibrio.
Il difficile è trovare il centro della propria anima!


(da: Igino Ugo Tarchetti, "Fosca", Sonzogno, Milano 1874, p. 10)




Fosca è il titolo di un romanzo di Igino Ugo Tarchetti (San Salvatore Monferrato 1839 – Milano 1869). Questa può essere definita la migliore opera in prosa dello scrittore piemontese, ed anche una delle più significative della Scapigliatura: corrente letteraria italiana diffusasi all’inizio della seconda metà dell’Ottocento, che ebbe come principali esponenti, oltre a Tarchetti, Emilio Praga, Arrigo Boito e Giovanni Camerana. Il frammento che ho riportato, si trova nelle prime pagine di una riedizione di Fosca, risalente al 1874 (la prima è del 1869); chi voglia leggere questo ottimo libro, può anche vedere l’altrettanto ottimo film di Ettore Scola: Passione d’amore (1981), che si rifà direttamente al testo di Tarchetti.


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